Il messaggio cifrato
Trama del caso
Ambientazione a tema terrorismo.
La vittima è un terrorista che stava procedendo alla creazione di una cellula segreta in Italia. Viene trovata morta, accoltellata, con un computer portatile e un telefono tra i dispositivi coinvolti.
L’assassino è un complice della vittima: ha fretta di compiere azioni violente ed è frustrato dalla riluttanza della vittima. Le sue competenze digitali sono basse.
Prima di uccidere la vittima, l’assassino invia un messaggio cifrato a uno dei capi dell’organizzazione all’estero, rivelando il suo piano e le sue intenzioni.
Contesto del crimine
La vittima monitorava i canali di comunicazione della cellula. Analizzando il suo computer, gli investigatori scoprono un messaggio cifrato e, con l’aiuto di un esperto di crittografia, riescono a decifrarlo e a identificare l’assassino.
Il messaggio cifrato è contenuto in un allegato 7zip protetto da password, collegato a un messaggio email. Lo stesso messaggio viene rinvenuto anche sul telefono dell’assassino.
La vittima teneva inoltre un diario digitale su una pendrive cifrata, in cui annotava i piani della cellula terroristica e i sospetti sul complice. Dopo l’omicidio, l’assassino non riesce a recuperare la pendrive: durante la colluttazione cade in una pianta.
Altri elementi collegano vittima e assassino: transazioni crypto, messaggi nascosti nelle transazioni, dati FindMy/AirTag, foto, cronologia web, credenziali salvate e file cifrati.
Descrizione della scena
La scena prevede una macchina con il morto a bordo e la presenza di un computer portatile e di un telefono. Sono presenti anche lattine di Coca-Cola con impronte dei due terroristi, bicchieri di carta usati con impronte, mozziconi di sigaretta con DNA dell’assassino e un coltello.
Gli indizi da individuare includono: sblocco del PC tramite impronta, analisi della cronologia, email Libero, accesso iCloud salvato nel browser, seed e wallet, messaggi su blockchain, file VeraCrypt, contenuto dei file cifrati, pendrive Kingston nascosta tra le piante, PIN del telefono su iCloud e dati FindMy/AirTag.
Sul PC della vittima sono presenti email, file del progetto, credenziali di accesso a FindMy, documenti in uno spazio cifrato VeraCrypt, foto con steganografia, password e PIN salvati tra browser e iCloud.
Sul telefono si trovano l’accesso a FindMy, foto utili per SARI, WhatsApp e log chiamate.
Ambientazione
Persone coinvolte
Vittima terrorista
Stava procedendo alla creazione di una cellula segreta in Italia. Teneva un diario digitale su pendrive cifrata con i piani della cellula e i sospetti sul complice.
Complice della vittima
Assassino. Ha fretta di compiere azioni violente, decide di eliminare la vittima e tentare di prendere il controllo della cellula.
Dispositivi
Computer portatile
- Proprietario
- Vittima
- Tipo
- Computer portatile
Accessibile con viso e impronta. Contiene email, file del progetto, credenziali FindMy, accesso iCloud salvato nel browser, foto con steganografia, documenti in spazio VeraCrypt e password/PIN salvati tra browser e iCloud.
Telefono
- Proprietario
- Vittima
- Tipo
- Telefono
Contiene accesso a FindMy, foto utili per SARI, WhatsApp e log chiamate. Sul telefono si trovano elementi utili per localizzare l’assassino e ricostruire i contatti.
Kingston
- Proprietario
- Vittima
- Tipo
- Pendrive cifrata
Nascosta tra le piante dopo essere caduta durante la colluttazione. Contiene il diario digitale della vittima, documenti relativi alle attività della cellula e mail salvate.
Tag GPS / FindMy / AirTag
- Proprietario
- Vittima
- Tipo
- Tag GPS / FindMy / AirTag
Dispositivo tracciabile presente nello zaino rubato dall’assassino. Gli investigatori possono usarlo, previa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, per seguire gli spostamenti e localizzarlo.
Soluzione del caso
La vittima stava creando una cellula segreta in Italia, ma era riluttante a procedere con azioni violente. Il complice, frustrato da questa esitazione e intenzionato a prendere il controllo della cellula, decide di eliminarla.
Prima dell'omicidio, l'assassino invia a un capo dell'organizzazione all'estero un messaggio cifrato in cui rivela il suo piano e le sue intenzioni. Il messaggio viene trovato sul computer della vittima, che monitorava i canali di comunicazione, e anche sul telefono dell'assassino.
La pendrive cifrata nascosta tra le piante contiene il diario digitale della vittima, con i piani della cellula e i sospetti sul complice. Le transazioni crypto, i messaggi nascosti nelle transazioni, i dati FindMy/AirTag, le foto, la cronologia, i file VeraCrypt e gli elementi di steganografia consentono di ricostruire il collegamento tra vittima e assassino.
Dopo l'omicidio, l'assassino ruba lo zaino della vittima senza sapere che contiene un dispositivo tracciabile con FindMy. Gli investigatori, previa autorizzazione dell'Autorità Giudiziaria, usano l'app per seguirne gli spostamenti e localizzarlo.
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